L’estate dopo il liceo quando ci siamo incontrati la prima volta
L’abbiamo fatto nella tua Mustang con i Radiohead
E per il mio diciottesimo compleanno ci siamo fatti dei tatuaggi abbinati
Rubavamo gli alcolici ai tuoi e ci arrampicavamo sul tetto
A parlare del nostro futuro come se ne sapessimo qualcosa
Non era nei piani che un giorno ti avrei perso
In un’altra vita, sarei stata la tua ragazza
Avremmo mantenuto le nostre promesse, noi due contro il mondo
In un’altra vita avrei fatto in modo che restassi
Così non devo dire che sei stato tu quello che se n’è andato
Quello che se n’è andato
Io ero June e tu il mio Johnny Cash
Sempre insieme, avevamo un patto
Ogni tanto quando mi manchi metto su quei dischi whoao
Hanno detto che ti sei fatto cancellare il tatuaggio
Ti ho visto in centro, cantavi blues
E’ ora di ammetterlo non sono più la tua musa
In un’altra vita, sarei stata la tua ragazza
Avremmo mantenuto le nostre promesse, noi due contro il mondo
In un’altra vita avrei fatto in modo che restassi
Così non devo dire che sei stato tu quello che se n’è andato
Quello che se n’è andato
Quellooooo (x3)
Quello che se n’è andato
Tutti questi soldi non possono comprarmi una macchina del tempo, no
Non ti posso rimpiazzare con un milione di anelli, no
Avrei dovuto dirti che cos’eri tu per me, whoa
Perchè ora ne sto pagando il prezzo
In un’altra vita, sarei stata la tua ragazza
Avremmo mantenuto le nostre promesse, noi due contro il mondo
In un’altra vita avrei fatto in modo che restassi
Così non devo dire che sei stato tu quello che se n’è andato
Quello che se n’è andato
Quellooooo (x3)
In un’altra vita avrei fatto in modo che restassi
Così non devo dire che sei stato tu quello che se n’è andato
Quello che se n’è andato
Oggi ho scelto di postare questa canzone con il relativo testo tradotto, per ricordare l'amore adolescenziale , quello che sembra vero e unico per la prima volta in assoluto!
Questo amore
Cosi violento
Cosi fragile
Cosi tenero
Cosi disperato
Questo amore
Bello come il giorno
E cattivo come il tempo
Quando il tempo è cattivo
Questo amore cosi vero
Questo amore cosi bello
Cosi felice
Cosi gaio
E cosi beffardo
Tremante di paura come un bambino al buio
E cosi sicuro di sé
Come un uomo tranquillo nel cuore della notte
Questo amore che impauriva gli altri
Che li faceva parlare
Che li faceva impallidire
Questo amore spiato
Perché noi lo spiavamo
Perseguitato ferito calpestato ucciso negato dimenticato
Perché noi l'abbiamo perseguitato ferito calpestato ucciso negato dimenticato
Questo amore tutto intero
Ancora cosi vivo
E tutto soleggiato
E tuo
E mio
E stato quel che è stato
Questa cosa sempre nuova
E che non è mai cambiata
Vera come una pianta
Tremante come un uccello
Calda e viva come l'estate
Noi possiamo tutti e due
Andare e ritornare
Noi possiamo dimenticare
E quindi riaddormentarci
Risvegliarci soffrire invecchiare
Addormentarci ancora
Sognare la morte
Svegliarci sorridere e ridere
E ringiovanire
Il nostro amore è là
Testardo come un asino
Vivo come il desiderio
Crudele come la memoria
Sciocco come i rimpianti
Tenero come il ricordo
Freddo come il marmo
Bello come il giorno
Fragile come un bambino
Ci guarda sorridendo
E ci parla senza dir nulla
E io tremante l'ascolto
E grido
Grido per te
Grido per me
Ti supplico
Per te per me per tutti coloro che si amano
E che si sono amati
Sì io gli grido
Per te per me e per tutti gli altri
Che non conosco
Fermati là
Là dove sei
Là dove sei stato altre volte
Fermati
Non muoverti
Non andartene
Noi che siamo amati
Noi ti abbiamo dimenticato
Tu non dimenticarci
Non avevamo che te sulla terra
Non lasciarci diventare gelidi
Anche se molto lontano sempre
E non importa dove
Dacci un segno di vita
Molto più tardi ai margini di un bosco
Nella foresta della memoria
Alzati subito
Tendici la mano
E salvaci.
Un problema, una giornata, la frase di una persona, possono mandare in crisi. Pensare ,riflettere mille e mille volte sul significato di certi eventi, del perchè accadano.
E poi guardandoci attorno troviamo le nostre egoistiche ragioni senza vedere correttamente il punto di vista altrui.
Un momento di riflessione il mio per mettere in evidenza, quante parti della vita, delle nostre giornate ci possano toccare nel profondo , portandoci a una riflessione piu' profonda. Certe volte ci chiediamo del perchè a certi nostri comportamenti correti poi si verificano risposte e comportamenti altrui ingiustificati. Ebbene, sono arrivata a diverse conclusioni, bisogna iniziare a ragionare secondo le altre mentalità e non concentrarsi esclusivamente sul proprio punto di vista.
E' fondamentale trovare sempre una ragione positiva senza soffrirci, senza disperarsi e superare il tutto, magari dicendo .."Ma si, è andata cosi" e proseguire.
Ogni fatto, ogni evento è come un capitolo che ha inizio e fine e poi si inizia da capo. QUALE CAPITOLO INIZIERA' OGGI?
LE BAMBINE RIMASTE MOLTO DA SOLE DA GRANDI SONO DONNE IRRESISTIBILI. COSI SONO LE SIRENE. SI VEDONO LA SERA A CERTE LATITUDINI NUOTARE NELL'ACQUA FLUORESCENTE LA PELLE DOLCE,D'INCANTO E SOTTO DI RAME. A VOLTE DI GIORNO ESCONO DALL'ACQUA RESTANO FERME ALL'OMBRA SOTTO I PORTICI E SENTONO RIFIORIRE IL RIMPIANTO.
Proprio ieri ho visto al cinema questa formidabile pellicola con una cospicua interpretazione dei migliori attori presenti nel panorama cinematografico del momento!
La contrapposizione psicoanalitica e la visione della vita quotidiana secondo le diverse ideologie di Sigmund Freud (Viggo Mortensen) e il suo discepolo Jung; le loro divergenze e l'intromissione di Otto Gross , un neurologo dell'epoca che ha destato non pochi ripensamenti nello psichiatra Jung. Ma ancora piu' avvicente si fa il ruolo della donna, (Keira K.) la quale entra per fortuito caso nella vita degli studiosi tanto da allontanarli per sempre.Una mutazione dell'animo,della coscienza...
Ne sono rimasta folgorata ...Ottimo film, da vedere!
Non sono un'amante della Moto GP ma oggi il mio sguardo si è fermato sulle foto tragiche dell'incidente di Marco Simoncelli. Una vera e propria tragedia. E' stato travolto da Edwards e Rossi. Non SI PUO' MORIRE PER UNO SPORT. CIAO MARCO!RESTERA' IL TUO SORRISO E LA VOGLIA DI GAREGGIARE,DI SUPERARE TUTTI GLI ALTRI !
Tuo nome geniale,
né ogni tuo male è
muto, né io lagne e
lamenti nego: “Ueo”
Mulo! Gente, noia, e
guanto, e le moine,
e, O gaie multe! non
nume e etnologia
ma unte enologie,
e io... mungo l’Atene,
Teo, ungo le mani e
amo le tue gonne, i
tuoi «Angelo me ne
mangio le note “U”» e
il monte euganeo...
Le tue gonne, o mia
gente umile! O ano
gaio nel nome, tue
unte, moge lane, io
non gemo! E lui a te,
genio tele-umano,
uomo inelegante
Ugo, le intona e me
ne mangio o le tue
io me le tengo. Una
a ogni elemento U!
Eugenio Montale
Il riferimento a questo meravigliosa poesia di Montale, suggella alla perfezione lo stato umano che ognuno di noi puo' incontrare nella sua vita, nella sua giornata, nelle ore che ci accompagnano.Il dipinto che ho accostato è quello di Picasso "donna che piange". Ne sono un'amante sfegatata e non posso non menzionarlo spesso e volentieri. Un vorticoso giro di colori, passioni e lamenti è la vita.
Ho sentito che tu
hai trovato una ragazza
e adesso
sei sposato
ho sentito che i tuoi sogni sono avverati
credo che lei ti abbia dato cose
che io non ti ho dato
vecchio amico
perchè sei così timido
non è come trattenersi
o nascondersi dalla luce
Odio saltarmene fuori quando non sono invitata
ma non potevo stare lontano non ho potuto farne a meno
Speravo che avresti visto la mia faccia e ti saresti ricordato
che per me
non è finita!
Non ti preoccupare
troverò qualcuno come te
Ti auguro solo il meglio
anche per te
non ti scordar di me
Ti prego
Ricordo che hai detto
a volte l’amore dura
ma a volte, invece, fa male
a volte l’amore dura
ma a volte, invece, fa male
yeah
sai come il tempo vola
solo ieri
erano i momenti più belli della nostra vita
siamo nati e cresciuti
in una foschia estiva
trattenuti dalla sorpresa
dei nostri giorni di gloria
Odio saltarmene fuori quando non sono invitata
ma non potevo stare lontano non ho potuto farne a meno
Speravo che avresti visto la mia faccia e ti saresti ricordato
che per me
non è finita!
Non ti preoccupare
troverò qualcuno come te
Ti auguro solo il meglio
anche per te
non ti scordar di me
Ti prego
Ricordo che hai detto
a volte l’amore dura
ma a volte, invece, fa male
niente a confronto
nessuna preoccupazione o problema
rimpianti ed errori
e ricordi
Chi l’avrebbe detto
che sarebbe stato dolce-amaro
questo sapore
Non ti preoccupare
troverò qualcuno come te
Ti auguro solo il meglio
anche per te
non ti scordar di me
Ti prego
Ricordo che hai detto
a volte l’amore dura
ma a volte, invece, fa male
Non ti preoccupare
troverò qualcuno come te
Ti auguro solo il meglio
anche per te
non ti scordar di me
Ti prego
Ricordo che hai detto
a volte l’amore dura
ma a volte, invece, fa male
Parlando del rapporto madre-figlio non possiamo non riferirci a quell'unione viscerale che si stabilisce gia' dalle prima ore di vita del bambino.
Diversi psicologi hanno trattato l'argomento puntando sul concetto di Diade, con il quale ci si riferisce a quell'immensità di emozioni che si trasmettono dalla madre al bambino e viceversa.
Le origini di questo rapporto sono fondamentali per le relazioni che si stabiliranno tra i figli con i loro coetanei o con la società che lo circonderà.
Pertanto riconoscendo nella fusione madre bambino, l'origine della struttura della personalità e del comportamento, si riscontra la motivazione principale .
Il contatto fisico, la trasmissione delle sostanze nutritive attraverso il latte materno, il calore, l'unione, strutturano quell'insieme di aspetti propri dell'individuo.
Picasso Madre e figlio
Si strutta in tal modo la PERSONALITA'
La struttura di personalità è l'insieme delle caratteristiche personali (in parte innate e in parte acquisite) che rendono il comportamento di ogni individuo unico e irripetibile.
La struttura di personalità si compone di due parti, una congruente e consistente e l'altra plastica e modificabile. La prima parte è quella duratura, che comprende la struttura biologica e gli apprendimenti saldamente acquisiti.
Secondo Hans Eysenck la struttura di personalità è formata da tre dimensioni:
Queste tre dimensioni dovrebbero essere equilibrate tra loro, per evitare che l'individuo possa andare incontro a condizioni potenzialmente patologiche.
Pertanto risulta fondamentale l' aspetto del rapporto madre-figlio per l'instaurarsi della struttura di personalità.
Avere una persona da amare tutta la vita appare un'idea che molti desiderano mentre che altri ignorano. L'atto di amare aggiunge nella sua categoria anche una patologia, vediamo come.
Il termine “dipendenza affettiva” smorza e medicalizza qualcosa di misterioso e potente. Per le caratteristiche ossessive, incontrollabili, distruttive che il fenomeno presenta dovremmo forse chiamarlo compulsione passionale o amore-passione, come faccio io nel mio libro “Quando l’amore è una schiavitù” .
Ma tant’è: il termine ormai esiste e se non usassimo i termini in voga non riusciremmo più ad intenderci.
Di dipendenza affettiva, dunque, si soffre fino a distruggersi, fino a morirne. D’amore si può morire. Ci sono persone — e non solo donne, ormai sempre più anche uomini (i quali in occasione di separazioni e divorzi possono avere crolli psichici e fisici catastrofici) —, che vivono la dedizione e la sofferenza d’amore fino al limite estremo: sopportano sacrifici, angherie, maltrattamenti, poi si ribellano, si disperano, odiano e aggrediscono fino a pentirsene un attimo dopo in drammatiche “ricadute”, tornando ad annullarsi per l’amato in un rituale di pentimento che li porta a struggersi, ossessionarsi, perseguitarsi e talvolta anche a “morirne”, non sempre in senso figurato.
l’amore in quanto psicopatologia, l’amore che diviene malattia. Perché di fatto l’amore può essere il veicolo attraverso il quale si slatentizzano, si manifestano delle patologie soggettive, sia di natura narcisistica, caratterizzate da un egoistico ed egocentrico desiderio di sicurezza, di controllo e di possesso (confuso con l’amore); sia di natura masochistica, il cui centro focale è il sacrificio personale, che può giungere fino alla devastazione di sé; sia, infine, di natura sadica, allorché l’angoscia per la perdita della simbiosi di coppia (la paura dell’abbandono) trasforma il controllo ossessivo del partner in vendetta, punizione, talvolta in soppressione fisica del “traditore”. Proprio l’energia che l’amore mette in gioco — quella energia che nasce dalla creazione di un mondo a parte dove le persone si fondono nella loro restaurata positività — quell’energia si ritorce contro l’amante deluso o insaziabile o ambivalente, che per ottenere tutto forza se stesso a servire l’amato nella speranza di ottenerne i favori; o forza i limiti del partner e si illude che vi sia amore anche laddove in realtà vi è un’illusione più o meno condivisa.
Se non abbiamo tra le nostre doti la “destrezza” è più facile cadere vittima di un “sinistro” e più difficile giocare un tiro “mancino”: la sinistra, d`altronde, è stata definita per tanto tempo la mano del diavolo. Pare proprio che proverbi e luoghi comuni si accaniscano contro chi si serve principalmente della sinistra.
In un mondo disegnato per i destrimani dice la sua anche la scienza. Una ricerca scozzese pubblicata dalla rivista Personality and Individual Differencesafferma, infatti, che i mancini sarebbero più colpiti dall`ansia e più inibiti rispetto a chi usa la mano destra.
Analizzando i comportamenti di 46 mancini e 66 destrimani è emerso che i primi sono più inclini a sottoscrivere affermazioni del tipo “mi preoccupa commettere errori” o “le critiche e i rimproveri mi feriscono”. Secondo Lynn Wright, psicologa del comportamento e autrice, non a caso mancina, della ricerca, chi si serve della mano sinistra tende a vacillare, a mostrare insicurezza, a tenere troppo in considerazione il giudizio altrui.
Alla radice del mancinismo, probabilmente, c`è una “questione di emisferi”. Ogni metà del corpo infatti è governata dall`emisfero cerebrale opposto: nella grande maggioranza delle persone, l`emisfero sinistro, quello che sviluppa il pensiero logico-analitico, è dominante, e ciò determina la preferenza manuale destra. Al contrario, quando la dominanza appartiene all`emisfero destro, legato al pensiero intuitivo e alla creatività, si stabilisce la preferenza manuale sinistra. I mancini sono circa il 10% della popolazione mondiale e l`ereditarietà è ormai considerato comunemente un fattore determinante. Correggere la naturale inclinazione a utilizzare un determinato lato del corpo nelle prime fasi dello sviluppo, errore molto comune nel passato, può causare gravi danni alla strutturazione dell`attività motoria e interferire con l`organizzazione psicologica complessiva, creando dei disturbi nella corretta lateralizzazione.
Se usare le forbici o la penna stilografica può essere molto difficile per chi predilige la mano sinistra, in alcuni sport, quali tennis, calcio o boxe, il mancinismo risulta un valore aggiunto. I testimonial eccellenti, inoltre, abbondano in tutti i settori: sono mancini calciatori del calibro di Maradona e Pelè, musicisti come Beethoven, Mozart, e Jimi Hendrix, figure storiche quali Giulio Cesare, Napoleone Bonaparte, pittori come Picasso e Raffaello. Arduo, a questo punto, considerarlo un handicap.
"L’amore immaturo dice: ti amo perché ho bisogno di te.
L’amore maturo dice: ho bisogno di te perché ti amo."
Dalla nascita alla morte, dal lunedì alla domenica, da mattina a sera, tutte le attività sono organizzate e prestabilite. Come potrebbe un uomo prigioniero nella ragnatela della routine ricordarsi che è un uomo, un individuo ben distinto, uno al quale è concessa un'unica occasione di vivere, con speranze e delusioni, dolori e timori, col desiderio di amare e il terrore della solitudine e del nulla?
Chi ama davvero ama il mondo intero, non soltanto un individuo particolare.