sabato 18 febbraio 2012

L' albero

VAN GOGH

Vedere un albero ricco di foglie e di rami provoca in me una grande emozione. 
Mi da un sentimento di forza e grandi sentimenti. Mi è piaciuto moltissimo un breve racconto di Calvino, ve lo propongo.



Racconto di Ital Calvino


L'unica zona di vegetazione più bassa erano i limoneti, ma anche là in mezzo si levavano contorti gli alberi di fico, che più a monte ingombravano tutto il cielo degli orti, con le cupole del pesante loro
fogliame, e se non erano fichi erano ciliegi dalle brune
fronde, o più teneri cotogni, peschi, mandorli, giovani peri, prodighi susini, e poi sorbi, carrubi, quando non era un gelso o un ...noce annoso.
Finiti gli orti, cominciava l'oliveto, grigio-argento, una
nuvola che sboccia a mezza costa. In fondo c'era il paese accatastato, tra il porto in basso e in su la rocca; ed anche lì, tra i tetti, un continuo spuntare di chiome di piante: lecci, platani, anche roveri, una vegetazione più disinteressata ed altera ( che prendeva sfogo - un ordinato sfogo - nella zona dove i nobili avevano costruito le ville e cinto di cancelli i loro parchi.
Sopra gli olivi cominciava il bosco. I pini dovevano un tempo aver regnato su tutta la plaga, perché ancora s'infiltravano in lame e ciuffi di bosco giù per i versanti  fino sulla spiaggia del mare.
Le roveri  erano più frequenti e fitte di quel che oggi non sembri, perché furono la prima e più pregiata vittima della scure. Più in su i pini cedevano ai castagni, il bosco saliva la montagna, e non
se ne vedevano i confini.


Sfilano davanti ai tuoi occhi tutti questi esemplari di alberi da frutto, appena definiti da qualche aggettivo adatto: « contorti» sono i fichi, « brune» le fronde dei ciliegi « tenerl» l cotognl, « giovani » peri, «prodighi» i susini e « annoso» il noce. Bello quel grigio-argento degli ulivi che sboccia a metà costa e che prelude allo sfondo del piccolo paese ammassato, ravvivato dallo spuntare di chiome di piante «altere». La visione del bosco ti appare suggestiva, degna cornice di quel paesaggio cosi
vario: l'accenno all'alternarsi di pini, di querce, di castagni ti suggerisce fugaci scorci, di sfumature diverse, ma ciò che resta impresso è quella massa boscosa che  sale illimitatamente verso l'alto.

7 commenti:

  1. Bellissima l'immagine e anche il racconto.Adoro Calvino.Buon weekend!Olga

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  2. che bella immagine... e azzecatissimo il racconto!!!

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  3. La natura è meravigliosa e gli alberi sono davvero affascinanti :)

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  4. Bellissimo Van Gogh...mi piace anche questo racconto, che non conoscevo. >Grazie x avercelo fatto conoscere...
    http://evelin-capici.blogspot.com/

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  5. Meraviglioso il quadro: non lo conoscevo, per quanto abbia studiato Van Gogh, non avevo mai visto questo quadro straordinario.
    Mi piace molto anche il racconto di Calvino: è una splendida descrizione... da che libro è tratto questo brano?

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  7. Bellissimo il quadro di Van Gogh e la natura ha sempre un fascino straordinario!!!!!

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...e voi? cosa ne pensate?